Noi che…

  • Noi che… in pieno agosto la mamma ci diceva: “Se sudi e ti viene il mal di gola ti prendo a schiaffi“.
  • Noi che… un amico lo cercavamo al citofono: “Signora buongiorno.. può scendere Andrea?“. “Sì ora te lo chiamo” ..e dopo un minuto eccolo pronto ad uscire sul portone con il pallone sotto il braccio.
  • Noi che… a un amico gli telefonavi e da come rispondeva “Pronto“, già capivi tante cose.
  • Noi che… ieri “Emozioni” …oggi “Emotion“.
  • Noi che… per guidare a fari spenti nella notte con la seicento, ci siamo trovati a cantarla in ospedale.
  • Noi che… quando nostro padre ci diede per la prima volta il permesso di uscire, ci disse: “a mezzanotte a casa” …era la sera di Capodanno.
  • Noi che… chiedevamo il permesso ai genitori per uscire. Oggi chiediamo ai figli, il permesso per poter rientrare a casa.
  • Noi che… nel ’68 abbiamo rinunciato al frigorifero per il giradischi.
  • Noi che… ci baciavamo per tutta la durata di un 45 giri.
  • Noi che… vivevamo di baci al sapore di sale. Ora il sale non possiamo neanche guardarlo perché abbiamo la pressione alta.
  • Noi che… mio marito mi sussurrava: “Cara, ma quanto ti amo“. Ora, invece: “Cara… ma quanto di IMU?”.
  • Noi che… la sigla di “Carosello” per noi, era come l’inno nazionale.
  • Noi che… lo spaccio era solo un negozio di alimentari.
  • Noi… eravamo talmente poveri che ci divertivamo a vedere gli altri che si divertivano.
  • Noi che… dicevamo “Buonanotte” con un solo squillo e “Ti Amo” con due. Al terzo squillo rispondeva il padre ed eran dolori.
  • Noi che… camminavamo guardando il cielo, non il cellulare.
  • Noi che… la sera ci sfilavamo i jeans con tutti gli stivali compresi. Tutto insieme in un colpo solo.
  • Noi che… seguivamo la zia ostetrica nell’orto per vedere da quale “cavolo” prendeva i bambini.
  • Noi che… i baci più belli ce li siamo dati nell’unico posto dove potevamo stare soli: l’ascensore.
  • Noi che… per fortuna i ricordi non entrano nel redditrometro.
  • Noi che… abbiamo in tasca il cellulare al posto dei gettoni, l’mp3 al posto del 45 giri, un euro al posto di mille lire, ma niente prenderà mai il posto dei nostri Migliori Anni.
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